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Federavo

LA FEDERAVO

Per la storia della Federavo si rimanda a questa pagina.

LA FEDERAVO è presente in Italia con:
oltre 240 associazioni Avo che operano in Italia
oltre 500 i centri ospedalieri, RSA, case di riposo
oltre 30.000 sono i volontari in attività
oltre 3.000.000 le ore di servizio gratuito prestate in un anno.

L’11 agosto del 1991 il Presidente della Repubblica promulgò la “Legge-quadro sul volontariato n°226”. Essa sancisce a livello nazionale l’esistenza del volontariato come forza integrante essenziale nello sviluppo della società italiana e garantisce non solo l’autonomia dei gruppi e delle associazioni di volontariato, ma soprattutto definisce “Volontario” solo chi presta un’attività sociale in modo “libero e gratuito”.

Lo statuto FEDERAVO

Art. 1
SCOPO
L’ Associazione “FEDERAVO ONLUS” in obbedienza al Vangelo e con la partecipazione di tutti gli uomini di buona volontà persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale. La “FEDERAVO ONLUS” non persegue né perseguirà scopi di lucro, né fini politici, rimanendo apartitica, mantenendo sempre autonomia di decisione e di scelte operative a garanzia di ogni eventuale e possibile strumentalizzazione. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non sia imposta da legge.
Lo scopo principale dell’associazione riguarda l’attività di assistenza sociale e socio sanitaria.
In particolare :
¨ rappresentare gli associati presso le organizzazioni anche estere, le autorità e gli enti a livello nazionale, in sede legislativa e amministrativa, per un’organica attuazione dei fini di umanizzazione del settore socio-sanitario, allo scopo di rendere a “misura d’uomo” l’ambiente in cui vive il prossimo bisognoso di assistenza;
¨ promuovere attività culturali, artistiche e sportive e organizzare eventi, incontri, mostre, convegni, corsi e seminari finalizzati all’arricchimento del bagaglio tecnico e culturale degli associati;
¨ assistere gli associati promuovendo studi e ricerche ed iniziative di formazione e di aggiornamento;
¨ promuovere e sviluppare attività di accoglienza e accompagnamento, di promozione dell’informazione e dell’educazione sanitaria, con verifica degli esiti;
¨ coordinare l’azione degli associati nell’elaborazione di piani organici destinati all’attuazione degli scopi associativi;
¨ concedere l’uso del nome e del logo “AVO” alle associazioni di volontariato ospedaliero locali e regionali, che nei propri statuti, nello spirito e nell’azione rispecchino il metodo e i fini dello statuto AVO ed in particolare abbiano inserito il principio dell’art.2 che qui si richiama: ” L’Associazione in obbedienza al Vangelo e con la partecipazione di tutti gli uomini di buona volontà, intende rendere a tutti coloro che non si trovano nella pienezza dei propri mezzi fisici e psichici un servizio qualificato, volontario e gratuito”.

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Art. 2
SOCI – AMMISSIONE
Sono soci della “FEDERAVO ONLUS” le Associazioni AVO locali, aderenti all’AVO Regionale della propria Regione, le AVO Regionali , l’Associazione Fondatori di una nuova cultura per il Volontariato.
Lo status di socio ha carattere permanente, salvo quanto previsto all’art.3. I soci hanno pieno diritto di frequentare i locali dell’associazione e di partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni da essa promosse.
Non è ammessa alcuna strumentalizzazione o utilizzo dell’Associazione a fini di lucro o comunque di interesse personale.
Il Consiglio Direttivo potrà ammettere alla presente Associazione con la qualifica di socio:
– coloro che abbiano dato per due anni concrete prove di collaborazione fattiva nella realizzazione degli scopi federativi.
– altre Associazioni che si riconoscano nel presente statuto e ne accettino, incondizionatamente, tutti gli articoli che lo compongono.

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Art. 3
SOSPENSIONI, DIMISSIONI E RECESSO
Ogni Associato può essere sospeso o dimesso dalla “FEDERAVO ONLUS” su decisione del Collegio dei Probiviri, previa delibera del Consiglio Direttivo, qualora la condotta associativa o dei responsabili dell’associazione non sia conforme allo spirito federativo.
Il socio può altresì recedere sulla base di una decisione espressa dall’assemblea della Associazione che pro-tempore rappresenta, dandone comunicazione scritta indirizzata al Presidente che la sottoporrà al Consiglio per le incombenze di competenza.

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Art. 4
ORGANI SOCIALI
Tutte le cariche e gli incarichi associativi sono gratuiti.
Gli organi sociali della Federazione sono:
1. Assemblea dei Soci
2. Il Consiglio Direttivo
3. Il Presidente
4. Il Consiglio di Presidenza
5. Il Collegio dei Revisori
6. Il Collegio dei Probiviri

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Art. 5
ASSEMBLEA
L’assemblea è composta da tutti i soci regolarmente iscritti.
Essa si riunisce regolarmente almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo.
La convocazione avviene almeno quindici giorni prima, con avviso scritto e spedito a ciascun associato con mezzi che consentono il riscontro della ricezione (r.a.r. , fax, email), contenente la sede, la data, l’ora e l’ordine del giorno.
All’assemblea partecipano con diritto di voto il Presidente (o un suo delegato) di ciascuna Avo federata, il Presidente (o un suo delegato) di ciascuna Avo Regionale, il Presidente (o un suo delegato) dell’associazione Fondatori di una nuova cultura per il Volontariato.
L’Assemblea delibera su tutte le questioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, eccezion fatta per quelle demandate dal presente Statuto agli altri organi sociali.
Presidente dell’assemblea è il Presidente del Consiglio Direttivo .
L’Assemblea discute e, a votazione per alzata di mano, decide circa le proposte o l’ordine del giorno.

L’Assemblea straordinaria delibera:
¨ La modifica dello Statuto, lo scioglimento e la messa in liquidazione della Federazione;

L’Assemblea Ordinaria delibera:
¨ il programma annuale della Federavo;
¨ il Bilancio consuntivo e preventivo;
¨ la nomina e la revoca delle cariche sociali dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo (un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo viene nominato dall’Assemblea su designazione dell’Associazione Fondatori di una nuova cultura per il Volontariato) e dei due Collegi, eccezion fatta per i rispettivi

Presidenti;
¨ le quote sociali annue, su proposta del Consiglio Direttivo;
¨ tutti i provvedimenti non riservati all’Assemblea straordinaria.

Per l’Assemblea straordinaria è necessaria la presenza di almeno 2/3 dei soci.
Per l’Assemblea ordinaria è necessario garantire la presenza della metà più uno in prima convocazione e qualunque sia il numero in seconda convocazione. Le delibere vengono assunte a maggioranza dei presenti.
Ciascun associato può farsi rappresentare da altro associato, purchè non titolare di cariche associative, a mezzo delega.

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Art. 6
CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio direttivo è costituito da un numero non inferiore a 15 membri e dura in carica tre anni. Esso è composto per i 2/3 dai Presidenti delle AVO Regionali e per 1/3 dai rappresentanti designati dall’Associazione Fondatori di una nuova cultura per il Volontariato e sono nominati dall’Assemblea. Il Consiglio nel suo seno, elegge il Presidente, che sarà anche Presidente dell’Assemblea, e il Vice Presidente.
Il Consiglio si riunisce con la presenza di almeno la metà più uno dei propri componenti , e viene convocato dal Presidente o, in caso di impedimento, dal Vice Presidente con comunicazione scritta e spedita a ciascun membro con mezzi che consentono il riscontro della ricezione (r.a.r, fax, e.mail) contenente l’ordine del giorno, la data e la sede e gli argomenti in discussione, almeno quindici giorni prima della data di convocazione. I Componenti del Consiglio
durano in carica tre anni.
Il Presidente ed il Vice Presidente sono rieleggibili limitatamente ad un ulteriore mandato.
I Consiglieri sono rieleggibili per altri due mandati.
Ogni Consigliere ha eguale potere decisionale, in caso di parità di voto tra i consiglieri, il voto del Presidente vale doppio Al Consiglio sono attribuite le seguenti funzioni:
– formulazione delle linee Guida e della programmazione triennale del mandato;
– approvazione bozza del Bilancio Preventivo e Consuntivo;
– determinazione delle quote sociali da sottoporre all’Assemblea;
– gestione del logo AVO;
– gestione della Collana Editoriale “Federavo”;
– funzioni di verifica del rispetto delle Avo Regionali dello Statuto e delle linee guida;
– organizzazione dei Convegni Nazionali;
– gestione rapporti con le Istituzioni e le Associazioni a livello Nazionale e Internazionale;
– stipula di accordi con tutte le associazioni che abbiano avviato, sul piano operativo, da almeno un biennio un’attività in campo socio-sanitario, purchè nel loro Statuto siano rispecchiate le motivazioni e gli scopi delle Associazioni AVO o comunque scopi analoghi;
– ammissione, sospensione dei soci;
– esecuzione delle delibere Assembleari;
– convocazione dell’Assemblea almeno una volta l’anno e ogni qual volta lo richieda almeno il 10% degli associati;
– controllo presso le associazioni locali, congiuntamente con il Presidente AVO Regionale competente territorialmente, al fine di controllare e verificare il rispetto dello Statuto e il perseguimento dello scopo sociale delle Avo Federate. Queste ultime avranno il dovere di porre a disposizione tutta la documentazione richiesta e offrire ogni collaborazione all’attività di controllo;

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Art. 7
PRESIDENTE – VICE PRESIDENTE
Il Presidente ha la piena ed esclusiva rappresentanza dell’associazione.
Il Presidente nomina i componenti del Consiglio di Presidenza e funge da moderatore sia nell’Assemblea dei Soci che nel Consiglio Direttivo. Il Presidente e il Vice Presidente non possono ricoprire altre cariche sociali.

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Art. 8
CONSIGLIO DI PRESIDENZA
Il Consiglio di Presidenza viene nominato dal Presidente dell’Associazione (Presidente del Consiglio Direttivo e Assemblea).
E’ composto da cinque a sette membri, compreso il Presidente, scelti tra i componenti del Consiglio Direttivo, di cui almeno un terzo tra i membri indicati dall’Associazione Fondatori di una nuova cultura per il Volontariato e presenti nel consiglio Direttivo e dura in carica tre anni. I componenti del Consiglio di Presidenza, nominati dal Presidente, assumono il ruolo di consiglieri del Presidente e del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio di Presidenza ha le seguenti funzioni:
– dare attuazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo
– il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione esclusi quelli demandati all’Assemblea;
– redazione bozza del Bilancio Preventivo e Consuntivo
– stipulazione di tutti gli atti, convenzioni e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale.
– costituzione e responsabilità dei Centri di Studio;
– nomine di esperti esterni;
– gestione della testata “Noi Insieme”;
– definizione dei modelli di Statuto, Regolamento, Convenzione, Decalogo del Volontario, funzioni del Coordinatore del Reparto e di Ospedale o Struttura.
Il Consiglio di Presidenza si riunisce con la presenza di almeno la metà più uno dei propri componenti , e viene convocato dal Presidente con comunicazione scritta contenente la data, la sede e l’ordine del giorno degli argomenti in discussione, almeno sette giorni prima della data di convocazione.

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Art. 9
COLLEGIO DEI REVISORI
E’ composto di tre membri , tra questi nomina il Presidente che deve essere iscritto nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia. Il Collegio deve controllare l’amministrazione dell’associazione, vigilare sull’osservanza della legge e dell’Atto Costitutivo ed
accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili

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Art. 10
COLLEGIO PROBIVIRI
E’ composto di tre membri e nomina tra questi il Presidente. Procede alla sospensione e dimissioni degli associati, previa delibera del Consiglio Direttivo, per gravi ragioni, quale che sia la funzione ricoperta, anche d’ufficio, salvo il rispetto del contraddittorio.
Il socio sospeso o escluso dalla Federavo non può più far uso in alcun modo del nome e del logo dell’AVO

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Art. 11
PATRIMONIO
Il patrimonio dell’associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’associazione;
b) da eventuali accantonamenti effettuati in previsione di eventuali rischi o oneri futuri;
c) da eventuali eccedenze di bilancio;
d) dall’introito delle quote sociali. Tali quote non possono essere restituite in caso di recesso e di esclusione da parte del socio, sono altresì intrasmissibili e non rivalutabili;
e) dalle elargizioni, donazioni e lasciti dei soci e dei simpatizzanti dell’associazione;
f) dalle entrate derivanti all’associazione per il compimento delle iniziative sopra descritte;
g) dai contributi e altre erogazioni dello Stato e degli Enti pubblici e privati.
h) dagli introiti derivanti dalle operazioni finanziarie e patrimoniali ivi comprese quelle immobiliari, ed attività economiche marginali.
Il patrimonio dell’associazione deve essere destinato esclusivamente ai fini e per gli scopi dell’art 1 del presente statuto.

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Art. 12
BILANCIO
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni anno il Consiglio Direttivo provvederà alla compilazione del bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea dei soci per l’approvazione entro il 30 aprile dell’esercizio successivo, salvo proroga approvata dal Consiglio Direttivo e deliberata dall’Assemblea.

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Art. 13
DEVOLUZIONE
Principio di devoluzione: in caso di scioglimento dell’associazione i beni verranno devoluti a favore di associazioni aventi fini e scopi similari all’associazione Federavo, ovvero a fini di pubblica utilità, previa audizione dell’organismo di controllo..

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Art. 14
Per quanto non sia previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge vigenti e ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano e
dell’Unione Europea.

Il profilo dell’associazione
La Federavo (Federazione delle Associazioni di Volontariato Ospedaliero), si è costituita il 18 Luglio 1980 a Milano, con atto registrato al n. 137384/25641 di Rep.
La Federazione ha il preciso compito e dovere di garantire un’unità d’intenti all’attività delle AVO:
– assicurando la scrupolosa coerenza ai principi sui quali si è ispirata l’iniziativa AVO;
– fornendo il tempestivo ed adeguato supporto alle esigenze organizzative;
– rispettando l’area delle competenze e delle funzioni associative;
– sviluppando la costante verifica e l’efficace azione di adeguamento dell’attività ai fini statutari.

Il programma FEDERAVO
Con il costante riferimento a tre punti fondamentali:

a) realizzare con la Federazione una struttura di servizio che assicuri un valido aiuto alle AVO;
b) tener conto e valorizzare, come insostituibile patrimonio, le esperienze delle AVO;
c) assicurare adeguate prospettive di sviluppo e di crescita associativa del volontariato ospedaliero;
d) dare concretezza di applicazione a quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale, sul volontariato.

Il programma FEDERAVO si articola nei seguenti punti:
– PROMOZIONE
– FORMAZIONE
– ORGANIZZAZIONE
– STUDIO ED APPROFONDIMENTO
– INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE
– RELAZIONI E COLLEGAMENTI

PROMOZIONE
Lo sviluppo dell’iniziativa AVO prevede un impegno della Federazione orientato su due linee:
– di supporto – laddove spontaneamente è sorto o sta sorgendo un gruppo AVO;
– di proposta – dove, mancando l’iniziativa locale si ritiene opportuno, in funzione di accertate esigenze e possibilità d’intervento, sollecitare la costituzione di un gruppo AVO.
In questo ambito un aiuto operativo potrà essere costituito da:
– pieghevole con l’illustrazione sintetica, ma completa di tutti quegli elementi che devono essere considerati per avviare un gruppo promotore e per la successiva costituzione in associazione;
– modello di statuto tipo;
– modelli di delibere che possono servire come schemi per impostare convenzioni con gli enti presso i quali si dovrà iniziare il servizio di volontariato;
– incontro, nella fase di avvio, di un rappresentante Federavo con il Gruppo Promotore.
E’ fondamentale che tutto faccia riferimento al Consigliere Delegato Regionale che anche per questo aspetto ha compiti di:
– promozione
– coordinamento
– verifica dei requisiti di base e che dovrà formulare con un documento un parere sulla
costituenda AVO.
Una promozione che tenga conto di uno sviluppo sia in termini quantitativi (è importante cresca il numero delle
associazioni e dei volontari) e qualitativi (con associazioni perfettamente aderenti ai principi e fini statutari dell’AVO).

FORMAZIONE
E’ una premessa insostituibile ad un servizio di volontariato che vuole essere qualificato ed efficace.
Pertanto, particolare cura ed attenzione verrà dedicata a questo settore.
La Federazione fornirà al riguardo indicazioni, formulerà concrete proposte e segnalerà le esperienze acquisite.
Le informazioni, i suggerimenti, riguarderanno la tematica, la metodologia e i destinatari cui è rivolta l’azione di formazione.
Verranno considerati programmi inerenti a:
– corsi di base
– corsi di aggiornamento
– corsi per responsabili e animatori.
Proposte verranno avanzate anche per tutte le occasioni di incontro che caratterizzano la vita associativa (riunioni di consiglio, riunioni di gruppo) in modo che possa essere assicurato a tutti i livelli, in modo sistematico, un momento di formazione che preceda gli aspetti organizzativi – operativi che dovranno essere trattati nella riunione.
Sotto il profilo operativo, la Segreteria della Federavo metterà a disposizione:
– documentazione, pubblicazioni, dispense, relative a corsi di aggiornamento già svolti da alcune associazioni (come da catalogo presente su questo sito).

ORGANIZZAZIONE
La Federazione assicura un servizio di Segreteria cui ogni AVO possa far riferimento per qualsiasi problema ed avere tempestive risposte ed indicazioni.
L’orientamento non è certo quello di burocratizzare i contatti, ma piuttosto di garantire un aiuto snello, flessibile, concreto, che avvalendosi delle diverse esperienze AVO, dei risultati raggiunti, tenendo conto delle difficoltà già da altri affrontate, possa rappresentare e per ciascuna Associazione, un punto di riferimento valido.
Sono il profilo operativo, gli interventi riguardano:
– consulenza sui problemi legali, giuridici, fiscali, assicurativi
– allestimento di una modulistica tipo per le varie esigenze
– materiale promozionale
– manuali, distintivi
– documentazione e pubblicazioni

STUDIO ED APPROFONDIMENTO
E’ l’aspetto che direttamente riguarda le prospettive di sviluppo e di crescita del Volontariato Ospedaliero.
Il programma della Federazione è quello d’avviare iniziative di studio, ricerca, di consultazione finalizzate all’obbiettivo di formulare pareri documentati nelle diverse sedi e ai vari livelli in modo di assicurare una presenza qualificata ed incisiva per informare, sensibilizzare, sollecitare, comportamenti e decisioni, per uno sviluppo del volontariato ospedaliero, coerente con i principi e la impostazione dell’AVO.
Questa presenza è particolarmente importante proprio in questa fase della riforma sanitaria dove sono in corso di elaborazione regolamenti e normative riguardanti un’attività di volontariato finalizzato all’iniziativa delle strutture
ospedaliere.

INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE
La Federavo intende assicurare in questo campo tutte le notizie e le documentazioni che direttamente o indirettamente riguardano i servizi di volontariato.
In particolare darà una sistematica informazione delle iniziative, delle sperimentazioni, dei risultati acquisiti da ciascuna associazione.
Per fare questo è però indispensabile che da parte di tutte le Associazioni Federate venga assicurato, a livello di Segreteria Federavo, un sistematico aggiornamento della loro attività in modo che si possa mettere a disposizione di tutti questo contributo d’esperienze che rappresenta un necessario e concreto elemento di crescita dell’attività associativa.
Il settore verrà sostenuto da recensioni, raccolte bibliografiche, invio di estratti e documentazione.
E’ stato organizzato un indirizzario che potrà essere integrato da segnalazioni da parte delle AVO, di indirizzi di associazioni, enti e personalità cui si consideri opportuno l’invio sistematico della documentazione “Federavo”.

RELAZIONE E COLLEGAMENTI
Sotto questo aspetto è innanzitutto determinante assicurare un costante sistematico collegamento con le AVO Federate e coi Gruppi Promotori.
Solo così infatti è possibile mantenere quello scambio di informazioni e di esperienze necessarie per lo sviluppo dell’attività per correzione di rotte e di indirizzi operativi.
Questi collegamenti possono essere assicurati da:
– circolari, contatti con la Segreteria, incontri periodici con rappresentanti della Federazione, relazione – questionario da inoltrare periodicamente alla Federazione, foglio informativo “Noi Insieme”.
Pure importanti sono da considerare i collegamenti e le relazioni con: Regione, ASL, Comune.
Tali contatti vanno intesi, non come sovrapposizione ma come integrazione, opportunamente concordata, dei collegamenti e delle relazioni già avviate dalle singole associazioni.
Contatti verranno tenuti anche con le altre associazioni di volontariato che operano nel territorio e con le quali la nostra azione dovrà trovare una giusta integrazione nel rispetto delle competenze

I TESTI DELLA COLLANA FEDERAVO

 

La proposta AVO: pensieri e riflessioni Prof. Erminio Longhini
Introduzione alla storia del volontariato Avv. Goffredo Grassani
La formazione degli animatori e dei responsabili dei gruppi operativi di volontariato ospedaliero (Parte 1)  Dott. Erminio Longhini
Psicologia del volontario  Padre Anselmo Terranova
La cultura della sofferenza  Padre Stefano Bambini
L’AVO: come nasce, si organizza e si sviluppa  Dott. A. Grippa – Dott. P. Crenna
Continuità dello spirito di volontariato  Don Pierluigi Boracco
Aspetti di efficienza e inefficienza di un gruppo AVOFuga di volontari: problema relazionale  Psicologa Anna Covini
Il ruolo della corporeità nei compiti del volontariato ospedaliero  Padre Stefano Bambini
La formazione degli animatori e dei responsabili dei gruppo operativi di volontariato ospedaliero (parte 2)  Dott. Erminio Ermini
Il volontariato AVO: deontologia del volontariato ospedaliero  Dott. Filippo Baslini
Malato e malattie – condizionamento e difese  Padre Anselmo Terranova
In cammino con l’AVO  Dott. Erminio Ermini
Un catechismo della salute  Padre Stefano Bambini
L’AVO: venti anni al servizio della società e della salute  Prof. Erminio Longhini
Lezioni e riflessioni sulla formazione del volontario AVO  Padre Rosario Messina
Il dialogo con il bambino ospedalizzato – L’AIDS  Padre Anselmo Terranova
Etica e fede per la tutela e la promozione della salute  Padre Stefano Bambini
Il volontario AVO  Dott.ssa Anna Covini
L’anziano tra natura e cultura  Prof. Alessandro Meluzzi
Il volontariato tirocinante  Psicologa Anna Covini
Terminologia medica: piccola guida del volontario AVO  Dott. Marco Ferretti
La “Parola” dell’identità e cultura AVO Prof. Erminio Longhini
L’angolo dello spirito  Padre Stefano Bambini
Corso di base per i nuovi volontari (linee guida)  Padre A. Pangrazzi e collab.
La formazione dei responsabili di reparto (linee guida)  Padre Anselmo Terranova

Fonte: Sito Federavo